Macrolepiota venenata

Macrolepiota venenata
(Jacob) Bon

Macrolepiota Venenata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 50-200 (250) mm, inizialmente emisferico, poi convesso, infine quasi piatto, con umbone largo, più o meno accentuato; cuticola ricoperta da squame fibrilloso-lanose, irregolari, più o meno larghe, molto fitte, sovrapposte, di un colore brunastro su fondo bianco, calotta centrale intera, di colore brunastro più scuro; margine debordante, con i resti di velo lacerato.
LAMELLE libere, arrotondato-distanti, fitte, larghe, bianche, poi bruno-rosate pallide con l’età e alla manipolazione, filo intero, concolore.
GAMBO 100-200 × 15-25 mm, cilindraceo, non molto slanciato, attenuato verso l’alto, ingrossato alla base in un bulbo submarginato o decisamente arrotondato; superficie liscia, pruinosa o feltrata, biancastra, alla manipolazione vira al bruno-rossastro. Anello semplice, bianco, mobile.
CARNE abbastanza spessa, bianca, con viraggio fugace (talvolta solo nella zona marginale) al rosso o vinoso, al taglio o alla manipolazione, infine bruno-ocraceo sporco; odore e sapore non particolari.
MICROSCOPIA: spore ovoidali, 10-12 × 7-8 µm, lisce, ialine al MS, destrinoidi, metacromatiche, a parete spessa, con poro germinativo; cheilocistidi clavati; cuticola con struttura di imeniderma. Giunti a fibbia assenti in tutto il carpoforo. Sporata biancastra.
HABITAT: cresce spesso cespitosa o a gruppi in luoghi erbosi, ruderali; estate-autunno.
NOTE - È una specie tossica e provoca disturbi gastrici più o meno violenti. Viene facilmente scambiata e raccolta con altre ricercate Macrolepiota.

Macrolepiota rhacodes

Macrolepiota rhacodes
(Vittadini) Singer

Macrolepiota Rhacodes

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 80-150 mm, inizialmente campanulato, poi convesso, infine appianato, la cuticola escoriata fino al disco in squame larghe, grossolane, fitte, sovrapposte, di colore brunastro più o meno chiaro, con una calotta centrale tipicamente piuttosto stretta, di colore bruno rossastro.
LAMELLE libere, biancastre, crema, poi sporche di rosa, arrossanti allo sfregamento, con il filo fioccoso.
GAMBO 100-160 × 10-15 mm, tozzo, cilindrico, progressivamente dilatato in una base bulbosa submarginata, cavo, liscio, bianco, col tempo o allo sfregamento gradualmente bruno-rossastro. Anello membranoso, robusto, biancastro, mobile.
CARNE bianca, virante, al taglio, all’arancione vivo e poi al rosso-vinoso, con odore di patata cruda e sapore dolce, di nocciola.
MICROSCOPIA: ellissoidali od ovoidali, lisce, ialine, con poro germinativo, 8,8-11,2 × 6,8-8,0 µm. Basidi clavati, tetrasporici. Pleurocistidi assenti. Cheilocistidi clavati o piriformi. Epicute formata da un tricoderma di ife più o meno erette. Pigmento membranario bruno. Giunti a fibbia presenti.
HABITAT: isolato o gregario, nei parchi, nei giardini, anche nei boschi, soprattutto di conifere miste. Da fine estate all’autunno, ricorrente.
NOTE - M. rhacodes è caratterizzata dal tipo particolare della desquamazione pileica, che produce squame embricate, concolori al fondo, ma soprattutto per la carne arrossante. La sua var. bohemica differisce per avere le squame di colore diverso da quello del fondo e per l’habitat fuori dai boschi. M. venenata, seriamente tossica, differirebbe per la disposizione radiale delle squame pileiche e per l’assenza totale di giunti a fibbia, carattere questo difficilissimo da verificare. Perciò, nel dubbio, sarebbe meglio evitare di consumare tutte le Macrolepiota con carne arrossante.

Leucoagaricus leucothites

Leucoagaricus leucothites
(Vittadini) Wasser
[= Lepiota naucina (Fries) Kummer; L. naucinus (Fries) P.D. Orton]

Leucoagaricus Leucothites

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 40-100 mm, carnoso, da emisferico-campanulato a tronco-conico-convesso, fino ad appianato, con largo umbone ottuso; margine un po’ debordante, appendicolato da resti di velo biancastri; superficie liscia o leggermente granulosa, talora appena squamettata al margine; di colore bianco latte, bianco sporco, con tonalità crema-brunastre o nocciola-grigio a partire dal centro del cappello.
LAMELLE libere al gambo con collarium, fitte, con lamellule, larghe e ventricose; di colore dapprima bianco latte, poi rosa carnicino, fino a rosa intenso con la maturazione delle spore.
GAMBO 50-80 × 10-20 mm, cilindrico, sovente incurvato o flessuoso, ingrossato verso la base bulbosa, dotato di anello membranoso che può diventare mobile; superficie liscia nella parte alta, un po’ fibrillosa verso il basso, con colore del fondo da bianco a appena crema; da pieno a farcito e infine cavo.
CARNE soda e poi tenera, fibrosa nel gambo; di colore bianco, immutabile; odore fungino gradevole e sapore dolce.
MICROSCOPIA: spore ellissoidali con poro germinativo, lisce e ialine al MS, 8-9,5 × 5-6,5 µm.
HABITAT: è una specie gregaria, molto comune nei coltivi, parchi, orti, vigne, prati erbosi; specialmente in autunno e tardo autunno.
NOTE - È facilmente riconoscibile per il colore rosato delle lamelle, il gambo bulboso ed il piccolo anello persistente. L. holosericeus è molto simile ma ha la carne ingiallente, L. carneifolius pure simile presenta una cappello grigio brunastro. Si tratta, forse, di null’altro che aspetti cromatici di una stessa entità. L. leucothites si può anche confondere con alcuni Agaricus a cappello bianco, che però hanno lamelle rosa in una fase intermedia dello sviluppo ma di colore bruno tabacco a maturazione. Molta attenzione si deve prestare a non confondere L. leucothites con le mortali Amanita bianche, come A. virosa e A. verna, che però hanno una volva alla base del gambo e le lamelle bianche anche a maturazione.

Lepiota helveola

Lepiota helveola
Bresadola

Lepiota Helveola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPPELLO 50-65 mm, consistente, convesso e subumbonato; di colore bruno nella zona discale, ma tendente a divenire crema-bruno o rosa-carnicino verso la periferia; il margine è bianco sporco; cuticola liscia al disco, solamente al margine dissociata in lembi disposti in modo regolare.
LAMELLE libere, fitte, da bianche a bianco-crema con leggere sfumature rosate, filo regolare.
GAMBO 40-65 × 7-15 mm, consistente, attenuato verso il basso, quasi radicante. È presente una piccola zona ricoperta di fiocchi, segno di un anello presto obliterato.
CARNE bianca, ma rosato-vinosa nella parte inferiore del gambo; odore subnullo.
MICROSCOPIA: spore ellissoidali, 8,4-9,6 × 4,6-5,6 µm; cheilocistidi numerosi e di varia morfologia; rivestimento pileico costituito da peli flosci e flessuosi, a contorno irregolare; non è stata osservata una struttura di base di tipo subimeniforme.
HABITAT: specie ruderale e termofila, che predilige il terreno sabbioso a livello del mare; piuttosto rara.
NOTE - L. helveola costituisce un caso micologico che ha fatto discutere e molto probabilmente continuerà a essere oggetto di attenzione. Microscopicamente è caratterizzata da spore ellissoidali (sezione Ovisporae), da peli cuticolari senza sottostrato imeniforme (sottosezione Helveolinae). Macroscopicamente è una specie con portamento robusto.

A.M.B.

ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA
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